
Bose, Mesh Intercom 3.0, comunicazioni via rete cellulare, ricarica wireless. Il Sena 60X ha quasi tutto ciò che ci si aspetterebbe da un interfono moto di fascia alta. E a 429 euro di listino per il Single Pack, dovrebbe averlo.
C’è però un dettaglio che cambia il modo di giudicarlo: alcune delle sue tecnologie più pubblicizzabili non sono esclusive del 60X.
Sound by Bose, Mesh 3.0 e Wave Intercom sono presenti anche sul Sena 60S EVO. Persino la possibilità di predisporre due caschi utilizzando un solo modulo principale è condivisa dai due modelli.
La scelta del 60X si gioca altrove.
Disponibilità: al momento della pubblicazione, sullo store Sena italiano il 60X Dual Pack è disponibile a 799 €, mentre il Single Pack da 429 € risulta non disponibile. Non abbiamo inoltre trovato un’offerta verificabile del 60X su Amazon.it.
Il 60X non è il Sena da comprare semplicemente perché ha Bose
La collaborazione con Bose è reale. Sena dichiara l’impiego del Bose WaveForm Audio Engine e di un tuning sviluppato per l’ambiente motociclistico: “Sound by Bose” indica quindi un coinvolgimento tecnico, non soltanto un marchio sulla confezione.
Non sappiamo però quanto questo migliori realmente l’esperienza in moto. Mancano ancora confronti indipendenti sufficientemente solidi sul 60X nelle condizioni che contano: velocità sostenuta, rumore aerodinamico, casco utilizzato, posizione degli altoparlanti e presenza di tappi per le orecchie.
E soprattutto, anche il Sena 60S EVO utilizza Sound by Bose.
Lo stesso vale per Mesh Intercom 3.0 e Wave Intercom. Sono ragioni per interessarsi alla piattaforma premium Sena, non per scegliere necessariamente il 60X.
Rispetto al 60S EVO cambia soprattutto il modo di usarlo
A listino europeo, Sena 60X e 60S EVO partono entrambi da 429 euro. Ma il nuovo modello interviene soprattutto sull’esperienza quotidiana.
Il modulo scende da 68 a 58 grammi ed è più compatto. Il Jog Dial lascia spazio a un joystick con comandi personalizzabili. Arriva la ricarica wireless Qi e l’autonomia Bluetooth dichiarata passa da 27 a 29 ore, mentre le 19 ore in Mesh rimangono invariate.
| Differenza | Sena 60X | Sena 60S EVO | Quanto conta |
|---|---|---|---|
| Sound by Bose | Sì | Sì | Non distingue i due |
| Mesh 3.0 e Wave | Sì | Sì | Non distingue i due |
| Comando principale | Joystick | Jog Dial | Può incidere molto sull’uso |
| Peso | 58 g | 68 g | Vantaggio 60X |
| Ricarica Qi | Sì | Non dichiarata | Comodità |
| Autonomia Bluetooth dichiarata | 29 ore | 27 ore | Piccolo vantaggio 60X |
| Autonomia Mesh dichiarata | 19 ore | 19 ore | Parità |
| Predisposizione per due caschi | Sì | Sì | Parità |
| Torcia integrata | Non indicata | Sì | Vantaggio situazionale 60S EVO |

Il joystick potrebbe essere la differenza più importante, perché un interfono si usa spesso senza guardarlo. Ma non abbiamo ancora prove sufficienti per dire che sia realmente migliore del Jog Dial con guanti pesanti e moto in movimento.
Anche 10 grammi in meno e dimensioni inferiori hanno una logica su un dispositivo fissato lateralmente al casco, senza però dimostrare automaticamente una riduzione del rumore aerodinamico.
A parità di prezzo il Sena 60X appare quindi più interessante. Con un 60S EVO sensibilmente scontato, il confronto cambia: gran parte della tecnologia rimane la stessa.
La caratteristica più sottovalutata è dentro la confezione
Il Single Pack contiene un solo Sena 60X, ma permette di predisporre due caschi.
Sena include due sistemi di montaggio con speaker e le relative soluzioni per il microfono. Installati entrambi, il modulo principale può passare da un casco all’altro tramite l’attacco magnetico.
Per chi alterna un integrale e un modulare, oppure un casco stradale e uno adventure, può contare più della ricarica Qi: non bisogna smontare ogni volta speaker e microfono né acquistare necessariamente un secondo sistema completo.
Il 60S EVO offre una configurazione analoga. Nel confronto con altri interfoni premium, invece, questo dettaglio diventa molto più interessante.
Mesh 3.0 conta soprattutto se il tuo gruppo può sfruttarla
Sena dichiara per Mesh Intercom 3.0 una comunicazione più efficiente e robusta rispetto alla generazione precedente. Il 60X supporta Group Mesh fino a 24 partecipanti, Open Mesh e una portata dichiarata fino a 2 km in condizioni aperte.
Numeri del genere hanno senso solo dopo aver chiarito come si viaggia.
Per chi usa l’interfono soprattutto per musica, navigatore e telefonate, Mesh difficilmente giustifica il prezzo. Per esigenze di questo tipo esistono anche soluzioni molto più semplici: Interphone ZERO, per esempio, elimina completamente l’interfono moto-moto e punta solo su audio, GPS e chiamate dallo smartphone.
Anche in coppia il Bluetooth può coprire molti scenari. In un gruppo numeroso equipaggiato prevalentemente con Sena recenti, la situazione cambia.
C’è poi la retrocompatibilità. Per comunicare in Mesh con dispositivi Sena basati sulla precedente Mesh 2.0, il 60X deve essere impostato nella relativa modalità tramite l’app Sena Motorcycles.
La compatibilità quindi esiste, ma un gruppo composto da generazioni differenti non sfrutta automaticamente Mesh 3.0 senza compromessi.
Wave diventa interessante quando il gruppo si perde
Un semaforo, un’uscita sbagliata, una sosta imprevista: durante un viaggio basta poco perché un motociclista finisca oltre la portata radio proprio quando sarebbe utile continuare a parlarsi.
Wave Intercom affronta questo problema utilizzando la rete cellulare. Con Friends Wave i partecipanti possono rimanere collegati attraverso lo smartphone anche oltre la normale portata dell’interfono. L’app permette inoltre la partecipazione di utenti che non utilizzano un dispositivo Sena.
Ma telefono, app e connessione dati diventano parte del sistema.
Su strade ben coperte dalla rete, dove il gruppo tende a frammentarsi, può essere un vantaggio concreto. In montagna o nelle zone remote la sua efficacia dipende invece proprio dalla copertura che potrebbe mancare.
Quanto bene funzioni sul Sena 60X nei continui passaggi tra segnale forte e debole è ancora qualcosa che le specifiche non possono raccontare.
29 ore di autonomia sono tante. Per ora sono anche una promessa
Sena dichiara fino a 29 ore di interfono Bluetooth e 19 ore in Mesh. Soprattutto rispetto alle circa 13 ore dichiarate per il Cardo Packtalk Pro, la differenza è notevole.
Ma sono valori del produttore, non risultati di una nostra prova né dati ancora corroborati da una quantità sufficiente di test indipendenti sul 60X.
Via USB-C Sena indica circa un’ora e mezza per una carica completa e fino a 6,5 ore di utilizzo Bluetooth dopo 20 minuti di ricarica.
C’è anche Qi, ma il manuale indica circa cinque ore per una ricarica wireless completa nelle condizioni previste. È comoda per appoggiare l’interfono sulla base a fine giornata; quando serve energia rapidamente, il cavo rimane molto più sensato.

Contro Packtalk Pro, Bose contro JBL è la domanda sbagliata
Il confronto con Cardo Packtalk Pro diventa interessante proprio quando si smette di guardare il marchio sugli altoparlanti.
Sena dichiara fino a 24 partecipanti in Group Mesh contro i 15 del sistema DMC di Cardo e offre Wave, un’autonomia nominale molto superiore, Qi e la predisposizione di due caschi nel Single Pack.
Packtalk Pro risponde con crash detection e certificazione IP67. Il 60X è IPX7: la protezione dall’acqua è certificata, mentre la “X” non assegna una classe specifica contro l’ingresso di polvere. Cardo dichiara inoltre speaker JBL da 45 mm, DMC di seconda generazione e portata fino a 1,6 km.
| Priorità | Sena 60X | Packtalk Pro |
|---|---|---|
| Autonomia dichiarata | 29 h Bluetooth / 19 h Mesh | circa 13 h |
| Comunicazione di gruppo | Mesh, fino a 24 in Group Mesh | DMC, fino a 15 |
| Comunicazione via rete mobile | Wave | Nessun equivalente diretto dichiarato |
| Due caschi con il Single Pack | Sì | Kit standard per un casco |
| Ricarica Qi | Sì | Non indicata |
| Crash detection | Nessuna equivalente dichiarata | Sì |
| Protezione certificata | IPX7 | IP67 |
| Audio | Sound by Bose, 40 mm | JBL, 45 mm |
Né la dimensione degli speaker né Bose e JBL ci dicono quale suoni meglio. Senza una comparativa diretta, assegnare un vincitore per qualità musicale o intelligibilità ad alta velocità significherebbe andare oltre le evidenze disponibili.
Conta molto di più l’ecosistema.
Chi viaggia con un gruppo già equipaggiato Cardo ha una buona ragione per restarci. Lo stesso vale per un gruppo Sena che può sfruttare Mesh 3.0.
L’interfono migliore può essere semplicemente quello che comunica meglio con gli interfoni già montati sui caschi dei tuoi compagni di viaggio.
Sena 60X vale quindi circa 400 euro?
Dipende meno da Bose di quanto possa sembrare.
Il 60X diventa interessante per chi alterna due caschi, affronta viaggi lunghi e utilizza realmente l’interfono in gruppo. È lì che predisposizione multicasco, autonomia dichiarata, Mesh e Wave possono giustificare una spesa vicina ai 400 euro.
Per un utilizzo prevalentemente individuale o in coppia, una parte consistente di ciò che si paga rischia invece di rimanere inutilizzata.
Poi c’è il prezzo del 60S EVO. A parità di 429 euro, il 60X è più leggero e compatto, introduce il joystick, aggiunge Qi e promette due ore in più di autonomia Bluetooth. Se il modello precedente viene fortemente scontato, Bose, Mesh 3.0 e Wave rimangono però gli stessi.
Con Packtalk Pro cambia ancora il criterio: Sena punta maggiormente su autonomia dichiarata, Wave, gruppi Mesh numerosi e due caschi; Cardo su crash detection, IP67 e sul proprio ecosistema DMC.
Il 60X è quindi un flagship meno rivoluzionario di quanto potrebbe suggerire la sua scheda tecnica. La novità non è tanto ciò che sa fare, ma il modo in cui Sena ha riorganizzato la propria piattaforma premium attorno all’uso quotidiano.
Autonomia reale, Sound by Bose ad alta velocità, joystick con i guanti e stabilità di Mesh 3.0 in gruppi numerosi rimangono invece domande aperte. Per rispondere serviranno prove del 60X su strada, non un’altra specifica.