
Quasi tutti gli interfoni da moto condividono un problema che emerge molto dopo l’acquisto. L’elettronica può continuare a funzionare, gli altoparlanti essere ancora adeguati e il software fare tutto ciò che serve, mentre la batteria ha già perso una parte significativa della capacità originaria.
Con APEX e APEX Plus, Sena ha deciso di rendere quella batteria sostituibile dall’utente. È una scelta meno appariscente del Bluetooth 6.0 o della cancellazione del rumore basata sull’intelligenza artificiale, ma potrebbe avere conseguenze più concrete sulla vita del prodotto.
Bisogna però chiarire subito due punti. Sena non è la prima a proporre un interfono con batteria removibile: Interphone utilizza già questa soluzione nella famiglia U-COM. E le 40 ore associate al nuovo APEX non corrispondono all’autonomia di una singola batteria: Sena dichiara fino a 20 ore di conversazione e include una seconda batteria, che può essere sostituita quando la prima è scarica.
La batteria è quindi un buon motivo per considerare APEX, soprattutto per chi viaggia e vuole conservare lo stesso interfono per diversi anni. Non basta, però, a renderlo la scelta migliore per tutti.
Le 40 ore sono due autonomie da 20 ore
La distinzione cambia il modo in cui va letto uno dei numeri più facili da utilizzare nel marketing del prodotto.
Sena dichiara fino a 20 ore di conversazione Bluetooth per APEX e APEX Plus. Nella confezione troviamo anche una batteria aggiuntiva e un caricatore doppio: quando la prima si esaurisce, è possibile sostituirla invece di fermarsi ad aspettare la ricarica. Sena parla esplicitamente di cambio in pochi secondi.
Le “40 ore” sono dunque un’autonomia complessiva potenziale ottenuta utilizzando due batterie, non 40 ore continuative con una singola carica.

Resta una soluzione pratica. Una batteria da 20 ore dichiarate dovrebbe già coprire molte giornate di utilizzo; la seconda diventa una riserva immediata nei viaggi lunghi e toglie di mezzo il problema di collegare l’interfono a una power bank durante una sosta.
Il caricatore doppio permette inoltre di gestire le batterie separatamente dal dispositivo, mentre APEX supporta anche la ricarica wireless Qi.
C’è però un’incognita che al lancio conta più di quanto sembri: sullo store europeo non emerge ancora con chiarezza una batteria APEX venduta come ricambio autonomo. La seconda unità inclusa rende il sistema utile fin dal primo giorno, ma prezzo e disponibilità futura delle batterie saranno importanti soprattutto per il vantaggio di lungo periodo.
Il vero vantaggio emerge quando la batteria invecchia
Portarsi dietro altre 20 ore dichiarate è comodo. Poter sostituire una batteria degradata fra qualche anno potrebbe esserlo molto di più.
Le batterie agli ioni di litio perdono progressivamente capacità. Non possiamo sapere oggi quanto rapidamente succederà su APEX, perché il prodotto è troppo recente, ma il degrado della cella resta inevitabilmente separato dalla vita dell’elettronica che la circonda.
La garanzia Sena rende questo punto particolarmente interessante. Per APEX l’unità principale rientra nella garanzia limitata a vita introdotta dal produttore, mentre la batteria è garantita per mantenere almeno il 50% della capacità originaria per cinque anni.
Con un interfono la cui batteria non è pensata per essere rimossa normalmente dall’utente, una forte perdita di autonomia può trasformarsi in assistenza, smontaggio o sostituzione dell’intero dispositivo. APEX rende invece la batteria un componente separato e facilmente rimpiazzabile.
È probabilmente questo il vantaggio più interessante del Modular Sandwich Battery System.
Chi cambia comunque interfono ogni due o tre anni potrebbe non sfruttarlo mai. Chi spende 239 o 289 euro e pensa di utilizzare lo stesso dispositivo a lungo ha invece una possibilità in più di evitare che sia proprio la batteria a determinarne la fine.
Sena non arriva per prima. Interphone U-COM 4 costa 219 euro, dichiara fino a 15 ore e utilizza già una batteria separata e sostituibile. Il più costoso U-COM 16 conserva la batteria removibile aggiungendo Mesh 3.0.
La novità di APEX sta quindi meno nell’idea in sé e più nel modo in cui Sena l’ha integrata: seconda batteria e caricatore doppio sono già parte della dotazione.
APEX o APEX Plus? La differenza vera è il numero di persone

La scelta tra i due modelli è piuttosto semplice.
APEX gestisce la comunicazione Bluetooth tra due persone; APEX Plus arriva a quattro. Entrambi dichiarano una portata fino a 1,6 km in campo aperto, 20 ore di conversazione per batteria e condividono Bluetooth 6.0, altoparlanti HD da 40 mm di seconda generazione, cancellazione del rumore basata su AI, radio FM, IPX7, attacco magnetico e ricarica wireless.
Sul mercato europeo APEX parte da 239 euro, mentre APEX Plus è indicato a 289 euro.
Per pilota e passeggero, o per due motociclisti che viaggiano normalmente insieme, il modello standard contiene già quasi tutto ciò che caratterizza la nuova piattaforma. I 50 euro in più del Plus servono soprattutto quando la conversazione deve coinvolgere fino a quattro partecipanti.
Bluetooth 6.0 e cancellazione del rumore AI sono caratteristiche interessanti, ma oggi non abbiamo ancora test sufficienti per trasformarle in un motivo decisivo d’acquisto. Numero di partecipanti, sistema di comunicazione e gestione della batteria incidono molto più chiaramente sull’utilizzo.
La batteria sostituibile non compensa l’assenza del Mesh
Qui emerge il limite più importante della famiglia APEX: sono interfoni Bluetooth e non integrano Mesh Intercom.
Per due persone può non cambiare nulla. Per chi viaggia abitualmente in gruppi più numerosi, invece, la modalità di comunicazione può contare molto più della gestione della batteria.
Il Sena 60X, per esempio, supporta Group Mesh fino a 24 partecipanti, ma appartiene anche a una fascia di prezzo sensibilmente superiore. APEX si colloca deliberatamente più in basso.
Il confronto con Interphone U-COM 16 chiarisce bene il compromesso. U-COM 16 costa 339 euro, utilizza Mesh 3.0 fino a 24 interfoni e conserva una batteria removibile. L’autonomia dichiarata è però di 15 ore in Bluetooth e 8 ore in Mesh.
Chi viaggia quasi sempre da solo, in coppia o con un compagno abituale potrebbe pagare per il Mesh senza averne bisogno. In un gruppo numeroso accade l’opposto: avere due batterie facilmente intercambiabili non rende il Bluetooth la tecnologia più adatta.
La scelta corretta parte quindi da come si usa davvero il casco, non dal numero di funzioni presenti sulla confezione.
Sena APEX ha senso soprattutto se vuoi tenerlo a lungo
A 239 euro, APEX occupa uno spazio interessante tra i Bluetooth più semplici e gli interfoni Mesh di fascia superiore. APEX Plus sale a 289 euro e ha senso soprattutto se servono realmente quattro partecipanti.
La batteria removibile non rende improvvisamente superati gli altri interfoni e non è una novità assoluta. Risolve però due problemi concreti con la stessa scelta progettuale: durante un viaggio permette di ripartire con una batteria già carica; nel lungo periodo consente di sostituire il componente destinato a degradarsi senza cambiare necessariamente tutto il dispositivo.
È il secondo vantaggio a rendere APEX più interessante di quanto suggeriscano le “40 ore”.
Rimane però una condizione: Sena dovrà rendere le batterie di ricambio semplici da acquistare anche negli anni successivi. Una batteria removibile perde buona parte del suo valore come soluzione alla longevità se il ricambio diventa difficile da reperire.
Per chi comunica abitualmente con una sola persona e vuole comprare un interfono da utilizzare per anni, APEX ha quindi una logica precisa. Chi viaggia in gruppi numerosi dovrebbe invece decidere prima quale sistema di comunicazione gli serve.
Se la risposta è Mesh, una batteria sostituibile non è un motivo sufficiente per scegliere l’interfono sbagliato.